.

controaliseo il blog di Ugo Centi
L'autoporto "incompiuto"
post pubblicato in diario, il 23 febbraio 2012
ROSETO.Nel capitolo 4.2.10 - Infrastrutture trasporto del Documento di programmazione regionale (DPFER) si legge tra l'altro

"La messa in rete degli Interporti/centri merci (Val Pescara, Marsica, Roseto, Castellalto, San Salvo), con il fascio infrastrutturale di livello regionale, nazionale ed europeo."

Qualche hanno fa,la rivista "Monitor" del corso di giornalismo dell'Università di Teramo, inserì l'autoporto di Roseto trale "incompiute" d'Abruzzo.

Tanto per ricordare, beniteso!


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. roseto

permalink | inviato da controaliseo il 23/2/2012 alle 10:22 | Versione per la stampa
Il "Cetemps" prevede...
post pubblicato in diario, il 23 febbraio 2012
Il CETEMPS (Centro di Eccellenza Tecniche di Telerilevamento e Modellistica Numerica per la Previsione di Eventi Meteo Severi) dell’Università degli Studi dell’Aquila, ha sviluppato un sistema di previsioni climatiche stagionali a scala regionale.

 

Le previsioni stagionali sono prodotte utilizzando il modello Climatico Regionale RegCM4.1 (operativo presso il CETEMPS), che permette di prevedere il comportamento medio dell'atmosfera a risoluzione spaziale fino a 20 km sull'area dell'Europa Mediterranea, basandosi sui dati globali forniti dal centro di ricerca statunitense IRI (International Research Institute for Climate and Society).

 

Responsabili dello sviluppo del sistema sono i ricercatori Barbara Grassi e Gianluca Redaelli, responsabili del settore di modellistica climatologica del CETEMPS.

 

A partire da questo mese, le previsioni sono disponibili al pubblico tramite il sito web del CETEMPS http://cetemps.aquila.infn.it. Le mappe di previsione, centrate sulla penisola italiana ed aggiornate mensilmente, mostrano  le tendenze medie bimestrali di temperatura e piovosità fino a 6 mesi, fornendo contemporaneamente indicazioni su quanto tali tendenze si discostano dal comportamento medio climatologico. Ciò permette di avere una informazione dettagliata, a livello regionale, su  quanto le stagioni successive possano essere più o meno calde o piovose del normale.

 

Ci si aspetta che le previsioni stagionali possano risultare di particolar utilità nella programmazione di attività economiche/produttive, con una ricaduta in settori come quello agricolo.




permalink | inviato da controaliseo il 23/2/2012 alle 9:34 | Versione per la stampa
Ma è possibile ricostruire una città dove non si riesce a risolvere nemmeno le piccole cose?
post pubblicato in diario, il 22 febbraio 2012
L'AQUILA. Oggi pomeriggio sono stato a L'Aquila. Dove mi è capitato di accompagnare una persona all'Ufficio postale in località "Centi-Colella" (tranquilli: una località che ha il mio stesso cognome, ma a mia totale... insaputa!). Bene, anzi male, malissimo. Perché nella sala d'attesa abbiamo trovato un centinaio di persone (moltissime anziane) in attesa, appunto, di ritirare una raccomandata. Due ore e mezzo di "penitenza". Tra mugugni, proteste civili, segni di "evviva" appena il display scattava un numerino verso l'agognata meta. Le raccomandate in questione, poi, erano in gran parte la tassa comunale sui rifiuti, che quest'anno è stata recapitata dal Comune con avviso di ricevimento.

Evidentissima la causa del problema: il personale, pur dandosi da fare, era chiaramente poco. Ci sarebbero voluti almeno il doppio degli addetti per sveltire le consegne. Così, mentre attendevo, mi sono chiesto: se fossi il Sindaco della città mi piazzerei qui con la fascia a chiedere l'adeguamento dell'organico e la consegna estesa anche ad altri uffici postali invece che centralizzata in un unico centro. E se fossi stato un candidato sindaco, o uno che fa politica a qualsiasi livello, avrei fatto la stessa cosa: mi sarei messo in mezzo alla gente a chiedere di risolvere la questione, che sarà pur minore ma non tanto.

E lo sapete perché l'avrei fatto? Perché si fa fatica a credere che una città incapace di risolvere queste cose sia poi in grado di ricostruire sé stessa. E perché una politica che non se ne occupa, preferendo rifugiarsi sui massimi sistemi, dà il senso di esserne parimenti incapace.



permalink | inviato da controaliseo il 22/2/2012 alle 20:13 | Versione per la stampa
Lettera aperta di Emidio Di Carlo
post pubblicato in diario, il 22 febbraio 2012



permalink | inviato da controaliseo il 22/2/2012 alle 20:12 | Versione per la stampa
L'arte del camminare si presenta al wwf
post pubblicato in diario, il 22 febbraio 2012
“L’arte del camminare. Consigli pratici per partire con il piede giusto”

A Teramo il libro di Luca Gianotti

Venerdì 24 febbraio, alle ore 17, a Teramo presso la sala convegni dell’Associazione Teramo Nostra in via Fedele Romani n. 1, il WWF Teramo ed il Centro di Documentazione Ambientale WWF “La Gramigna”, in collaborazione con l’Associazione “La Compagnia dei cammini”, organizzano un incontro pubblico con Luca Gianotti, Autore del libro “L’arte del camminare. Consigli per partire con il piede giusto” (Ediciclo Editore, con una prefazione di Wu Ming 2).

Il libro è rivolto a chi ama camminare ed a chi vuole iniziare a farlo. Contiene consigli pratici che provengono da un’esperienza pluriennale dell’Autore come camminatore e come guida e che consentiranno di affrontare trekking lunghi o brevi escursioni con la capacità di guadarsi intorno e conoscere i luoghi che si attraversano.




permalink | inviato da controaliseo il 22/2/2012 alle 19:38 | Versione per la stampa
Fontanelle pubbliche a Pineto
post pubblicato in diario, il 22 febbraio 2012
PINETO. Nascono a Pineto le casette dell’acqua: ne dà notizia il vicesindaco e assessore all’Ecologia, Cleto Pallini, che assieme alla giunta comunale ha autorizzato l’installazione di due distributori automatici di acqua microfiltrata naturale e frizzante in piazza Pertini e in via al Mare a Scerne di Pineto. «Dopo due anni di ostacoli burocratici – spiega meglio Pallini – finalmente anche i cittadini pinetesi avranno a disposizione a 5 centesimi al litro l’acqua depurata dell’acquedotto comunale. Una fontanella del terzo millennio, insomma, che consentirà di ridurre notevolmente lo smaltimento delle bottiglie, agevolando le famiglie e rispettando nello stesso tempo l’ambiente». Bere acqua del rubinetto elimina, infatti, totalmente la produzione di rifiuti di plastica. Il PET, il materiale più usato per l’imbottigliamento, provoca grave inquinamento sia nella fase di produzione che in quella di smaltimento. «L’idea è pertanto quella di contribuire ulteriormente alla salvaguardia dell’ambiente – continua il vicesindaco – con un occhio, però, di riguardo ai costi». La casetta dell’acqua consente, infatti, un notevole risparmio per le famiglie. «Un litro di acqua minerale – spiega ancora Pallini – è venduto in media a 30 centesimi. Considerando il consumo medio italiano di 194 litri/persona in un anno, una famiglia di quattro persone spende circa 232 euro l’anno in acqua minerale». Comprare acqua è quindi un’abitudine che costa caro e che non sempre ripaga in termini di qualità. «In questo modo, invece – sottolinea il vicesindaco di Pineto -, facciamo dono ai nostri cittadini di acqua più controllata, di qualità superiore e a un prezzo vantaggioso rispetto a quello dei supermercati, consentendo un risparmio tangibile sui bilanci familiari. Una iniziativa, insomma, per poter »ripagare« i pinetesi dei sacrifici che quotidianamente fanno nella gestione domestica dei rifiuti».



permalink | inviato da controaliseo il 22/2/2012 alle 12:40 | Versione per la stampa
Riserva Borsacchio: giovedì la Regione torna all'attacco
post pubblicato in contatti, il 21 febbraio 2012

Un vera e propria soap opera!

Giovedì 23 febbraio: la Commissione regionale torna ad occuparsi della Riserva del Borsacchio. Comitato, Italia Nostra e WWF chiedono la tutela dell’area protetta e l’avvio della sua reale valorizzazione 

La principale caratteristica delle famose soap opera, che affollavano i palinsesti televisivi di alcuni anni fa, era il numero quasi infinito di puntate, all’interno delle quali le vicende si ripetevano con personaggi che comparivano, scomparivano e ricomparivano ripetendo costantemente sempre le stesse cose...

Da questo punto di vista la vicenda della Riserva del Borsacchio è una vera e propria soap opera.

Da quando è stata istituita la riserva, con legge regionale del febbraio 2005, si continua a parlare di questo tratto di costa abruzzese nei Comuni di Roseto degli Abruzzi e di Giulianova, senza che le due Amministrazioni Comunali siano state in grado di procedere alla definizione del Piano di Assetto Naturalistico, né alla tabellazione, né all’elaborazione del progetto pilota di gestione finalizzato all’occupazione di disoccupati ed inoccupati, né alla nomina dell’organo di gestione. Tutte cose che per legge si sarebbero dovute fare entro il mese di maggio 2005.

Non è stato sufficiente neppure il commissariamento da parte della Regione per le due amministrazioni comunali, visto che la Provincia di Teramo, individuata nel novembre del 2008  come soggetto sostitutivo, si è subito adeguata alla colpevole inerzia dei due comuni.

In questi anni non sono stati fermi però gli speculatori, che da sempre vogliono mettere le mani su uno degli ultimi tratti di costa teramana rimasti liberi. Hanno fatto ricorsi amministrativi, hanno cercato più volte di modificare le leggi istitutive della riserva, hanno avviato lavori senza autorizzazioni… il tutto sempre trovando qualche consigliere regionale compiacente, pronto ad appoggiare gli interessi di pochi soggetti a scapito di quelli della collettività.

Il prossimo 23 febbraio la competente Commissione Consiliare della Regione Abruzzo tornerà ad occuparsi della Riserva del Borsacchio, affrontando l’esame di tre diverse proposte di modifica della legge istitutiva della Riserva. Le proposte mirano a ridurre, stravolgere o addirittura cancellare l’area protetta.

Il Comitato cittadino per la Riserva del Borsacchio, Italia Nostra e WWF tornano a chiedere ai consiglieri regionali di farsi garanti dell’interesse della collettività ad un ambiente sano e tutelato. 

Il recente sopralluogo da parte della stessa Commissione consiliare con il successivo, poco decoroso, spettacolo offerto dal Sindaco di Roseto degli Abruzzi durante l’incontro con gli studenti del Liceo, ha dimostrato la reale situazione:

  • la Riserva del Borsacchio, come hanno attestato professori universitari e tecnici di fama nazionale, conserva uno degli ambienti costieri più importanti della nostra regione;
  • la Riserva del Borsacchio costituisce un argine contro le richieste di ricerca ed estrazione di idrocarburi che interessano sia le aree a terra che quelle di mare antistanti l’area protetta;
  • la Riserva del Borsacchio non costituisce un ostacolo ai camping dell’area (attività da sempre consentita nelle aree naturali protette), ma solo per coloro che vogliono trasformare i camping in residence;
  • la Riserva del Borsacchio non costituisce un ostacolo al contratto di quartiere dell’Annunziata del Comune di Giulianova, essendone previsto espressamente nello Piano di Assetto Naturalistico il mantenimento;
  • la Riserva del Borsacchio ha tutelato un tratto di costa dalle speculazioni e dagli abusi come ha recentemente dimostrato una sentenza del Tribunale di Teramo;
  • la Riserva del Borsacchio costituisce un valore aggiunto per il turismo e per le attività economiche di Roseto degli Abruzzi e di Giulianova, perché ne diversifica ed impreziosisce l’offerta.

Mentre l’Area Marina Protetta di Torre del Cerrano, istituita dopo la Riserva del Borsacchio, diventa sempre più visibile, favorendo la promozione e la valorizzazione del territorio che la ospita, la Riserva del Borsacchio rimane al palo, confermando quell’immobilismo amministrativo che da anni colpisce in particolar modo la città di Roseto e che si manifesta anche con il blocco allo sviluppo del corridoio verde di piste ciclabili, che proprio a Roseto incontro una inaccettabile cesura.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. roseto

permalink | inviato da controaliseo il 21/2/2012 alle 18:47 | Versione per la stampa
Nuovo libro di Goffredo Palmerini
post pubblicato in diario, il 21 febbraio 2012



permalink | inviato da controaliseo il 21/2/2012 alle 18:43 | Versione per la stampa
Rapagnà: "ora approvate la nostra legge"
post pubblicato in diario, il 21 febbraio 2012

L'annuncio “a sorpresa” del Presidente Chiodi circa il prossimo superamento del regime commissariale e l'affidamento della “ricostruzione” agli Enti Locali e, quindi, anche alla Regione Abruzzo per quanto di sua competenza, rende ancora più opportuna ed urgente l'approvazione da parte del Consiglio Regionale di una “Legge Quadro” di indirizzo e di controllo in merito alla “riparazione, ricostruzione e messa in sicurezza antisismica” del patrimonio abitativo pubblico di proprietà delle ATER e dei Comuni.

A questo fine, - dichiara Pio Rapagnà - il Mia Casa d'Abruzzo ha già depositato presso gli Uffici del Consiglio Regionale, una “Proposta di Legge” che dispone la realizzazione degli interventi necessari per la ricostruzione e il ripristino degli immobili di edilizia pubblica residenziale distrutti o danneggiati dal terremoto del 6 aprile 2009 e rende possibile l'immediato adeguamento alla normativa antisismica vigente dell’intero patrimonio abitativo pubblico della Regione Abruzzo




permalink | inviato da controaliseo il 21/2/2012 alle 18:32 | Versione per la stampa
Italia Nostra teme per l'abbazia di...
post pubblicato in diario, il 20 febbraio 2012
S. Giovanni in Venere è in pericolo: sul piano d’area del Comune di Fossacesia

Sorta su un promontorio proteso sull’Adriatico, sul sito dell’antico tempio dedicato a Venere Conciliatrice, l’Abbazia di S. Giovanni in Venere rappresenta una rilevante testimonianza di un complesso monastico che ha trovato il suo massimo splendore fra l’XI ed il XII secolo: una costruzione di grande interesse storico-architettonico, fra le più importanti della regione, di recente completamente restaurata. La denuncia delle organizzazioni è netta: il Piano d’area da strumento di tutela si è trasformato, di fatto, in un Piano di edificazione diffusa dell’intero ambito di intervento, esteso più di 13 ettari: un vero e proprio Piano di espansione del centro di Fossacesia che nega gli assunti iniziali e contraddice la volontà di coloro che, attraverso una riuscita raccolta di firme, lo avevano pensato e richiesto esclusivamente per la tutela del bene culturale. Per questo la Sezione di Italia Nostra di Lanciano, il Comitato Cittadino per la valorizzazione e la tutela di S. Giovanni in Venere insieme alla Pro Loco di Fossacesia Marina, alla Sezione di Fossacesia della Confederazione Italiana Agricoltori, hanno organizzato un incontro-dibattito, svoltosi a Fossacesia il 25 gennaio scorso, a cui ha partecipato la  Presidente Nazionale di Italia Nostra, Alessandra Mottola Molfino, al fine di riavviare una mobilitazione, non solo locale, per la salvezza dell’importante presenza storica e del suo inseparabile contesto.




permalink | inviato da controaliseo il 20/2/2012 alle 19:53 | Versione per la stampa
Sfoglia gennaio   <<  1 | 2 | 3 | 4  >>