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controaliseo [il blog di Ugo Centi]
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9 ottobre 2015
SOCIETA'
Avviso ai lettori...
ci siamo trasferiti qui:




permalink | inviato da controaliseo il 9/10/2015 alle 17:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
5 ottobre 2015
SOCIETA'
Coast To Coast
ROSETO. Emanato dal Comune un bando per reperire professionisti per la progettazione della pista ciclabile "COAST TO COAST"



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3 ottobre 2015
SOCIETA'
1,5 milioni per "Pescara Beach Games"

PESCARA. Ricordate i giochi “Beach Games 2015” che si sono svolti tra la fine di agosto ed i primi di settembre a Pescara? Bene, sono costati 1 milione e mezzo di euro di fondi di competenza regionale. In particolare 110 mila euro se ne sono andati per noleggiare 130 auto, 75 mila per noleggio computer, 170 mila per le cerimonie di apertura e chiusura, 186 mila circa per marketing e comunicazione, 330 mila euro per ospitalità e servizi alberghieri; 176 mila per compensi a collaboratori, autisti, eccetera. I particolari sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo.




permalink | inviato da controaliseo il 3/10/2015 alle 18:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
1 ottobre 2015
CULTURA
Ma la Regione questi soldi non li ha o non li vuole dare?

L?AQUILA. Con un comunicato stampa, l’Orchestra sinfonica della Regione Abruzzo (ISA) è tornata a sollecitare il pagamento del contributo 2014 da parte della Regione Abruzzo. L’Isa chiede almeno 800 mila euro, senza il quale perderebbe circa 1 milione 400 mila euro di fondi statali che vengono erogati solo a patto che la Regione faccia la sua parte.

Ora, non capisco: ma questi soldi la Regione Abruzzo non li ha oppure non li vuole dare?




permalink | inviato da controaliseo il 1/10/2015 alle 11:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
29 settembre 2015
CULTURA
Camilla, Giorgia e Paolo, sono attesi a Roseto. Per...

Stanno per tornare a Roseto Camilla Torrieri, Giorgia Pigliacelli e Paolo Della Loggia, i tre ragazzi dell’Istituto “Moretti” autori di “Rosina”, una marionetta gigante “concorrente” alla sesta edizione di “Décrocher (sganciare, n.d.r) la luna”. Lo spettacolo, messo in scena da Franco Dragone, si è tenuto a La Louviére, città Belga della Vallonia in cui un quarto della popolazione (circa 20 mila abitanti su 80 mila) è di origine italiana.

Ad aspettarli qui a Roseto, entusiasti di loro, ci sono Francesca Di Carlo, Francesca Michelucci, Sabina Falà e gli altri dello “Informa Giovani” della Villa, ufficio che ha fatto da tramite per la realizzazione della “trasferta” belga. Manifestazione, questa, inserita nel progetto europeo “Mons capitale europea della cultura 2015”, cui Roseto, insieme a Pineto, Foligno e Aragona è stata protagonista.

A parte lo spettacolo - che ha come personaggio principale un gigante chiamato “Sancho”, da cui appunto il tema delle mega-marionette – l’intento dell’iniziativa è quello di intrattenere degli scambi culturali tra giovani europei, materia nella quale “Informagiovani” di Roseto è da sempre molto attivo. Una cooperazione che, negli auspici, oltre ad essere un momento nella formazione dei ragazzi (i tre del Moretti sono stati in Belgio tre settimane impegnati nella realizzazione di “Rosina”) guarda anche ad ipotesi di rapporti economici. A La Louviére, ad esempio, vivono molti abruzzesi. Nel consiglio comunale cittadino ci sono 7-8 consiglieri di origini italiane. Quindi non è estraneo il motivo di marketing turistico.

Se tutto andrà bene, infatti, “Rosina”, la cui figura si ispira allo stile “contadino” delle fanciulle di Celommi, potrebbe l’anno prossimo andare in tour per l’Europa. E magari venire anche a Roseto. Ma questo dipende da un'estensione del programma europeo non ancora decisa, seppur richiesta dai partener. Insomma, può darsi anche che l’esperienza di questi ragazzi non si esaurisca tanto presto.

vedi anche: https://www.facebook.com/pages/Roseto-eclettica/345985722249077?ref=bookmarks




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19 settembre 2015
SOCIETA'
In difesa degli alberi di via Colombo. Da Franco Sbrolla....

ROSETO. Franco Sbrolla, da sempre appassionato difensore dell’ambiente rosetano, ha scritto un’amara nota in difesa degli alberi di via Colombo, centralissima parallela alla ferrovia ed al lungomare (ecco il link per la lettura integrale: http://www.francosbrolla-roseto.it)

Sbrolla, in pratica, si immedesima in un albero a rischio taglio, e rivolge un letterario appello a chi (il Comune) vuole segarlo. “Purtroppo – scrive tra l’altro Sbrolla – dopo l’abbattimento, ci si abituerà alla “riqualificazione” di via Cristoforo Colombo. Proprio sulla facile dimenticanza fanno affidamento gli scaltri mandanti delle motoseghe”. Se – insiste Sbrolla – gli alberi dovessero dare fastidio a presunti necessari parcheggi allora essi dovrebbero “essere sostituiti in ragione di una nuova pianta ogni tre automezzi in sosta.”

Ma a Roseto – osserva la nota - sicuramente non succederà. “E pensare che perfino gli indigeni avevano una ben diversa considerazione di noi piante. Infatti, nel 1854, il capo pellerossa Seattle, durante la sua dichiarazione davanti al Gran Consiglio, pronunciò le seguenti frasi: “La linfa che scorre negli alberi trasporta la memoria dell’uomo rosso. Mentre i visi pallidi violano la terra dei loro figli e non se ne curano. L’aria profumata dal pino pieno di pigne è per noi sacra e preziosa. L’uomo bianco sembra non far caso all’aria che respira; come un essere agonizzante da molto tempo, è insensibile al cattivo odore che emana. La sua voracità distruggerà l’ambiente e lascerà solo un deserto. Dov’è il bosco? È Sparito! Dov’è l’aquila? è Sparita! È la fine del vivere e l’inizio della sopravvivenza”.




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12 settembre 2015
SOCIETA'
Sarà, ma i sindaci hanno tanto potere

Se uno ci va a far caso, eleggere un sindaco, un qualsiasi sindaco, equivale in qualche modo a “privatizzare” i Comuni. Tu voti un privato cittadino e quello, in sostanza, per cinque o dieci anni fa quello che vuole. Certo, lo fa nel rispetto delle leggi, che sono comunque molto generose in Italia nei confronti dei poteri dei sindaci. Cioè, un privato cittadino qualsiasi, per il solo fatto di aver ricevuto un certo numero di voti, è – di fatto – il gestore assoluto di beni pubblici. Non c’è nemmeno il controllo che può avere un amministratore delegato dal proprietario di una azienda privata. Quello, infatti, può essere licenziato. Un sindaco no.




permalink | inviato da controaliseo il 12/9/2015 alle 18:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
10 settembre 2015
SOCIETA'
Incredibile ma vero

ABRUZZO. Sentite un pò questa storia tratta pari pari da quel che si legge sul numero pubblicato il 9 settembre 2015 del Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo (B.U.R.A.). In particolare dalla deliberazione n.621/2015 della Giunta regionale abruzzese. Dunque riferisce il BURA che esiste un fondo, detto FSC – Fondo sociale di coesione, alimentato da soldi statali, contenente circa 20 milioni di euro per l’edilizia scolastica (e Dio solo sa quanto ci sia bisogno di mettere a posto le scuole)..

I criteri per utilizzare questi fondi sono stati stabiliti dal “Cipe” (Comitato interministeriale per la programmazione – in parole povere il Governo) fin dal 2007. Per usare le risorse è necessario però un programma attuativo regionale. Quello abruzzese arriva nel 2011. Ma il Governo, nel 2013, riduce le risorse a livello nazionale. Il tutto va così riprogrammato. Cosa che avviene nel 2014. Quando si stabilisce che bisogna utilizzare le provvidenze entro il 31 dicembre 2015. Sono a questo punto trascorsi sette anni e la palla passa continuamente tra governo e regione.

Nel frattempo che succede? Capita che la Regione deliberi in merito nel luglio del 2011. Il mese successivo “rettifica” la delibera stessa. Quindi nel 2012 “rimodula” il piano approvato. Ma non basta: occorre individuare i “Responsabili delle linee di azione e misure di coordinamento”, che nel giro di due anni vengono pure avvicendati.

Naturalmente non è sufficiente. Bisogna adottare un “Manuale Operativo sulle procedure di monitoraggio delle risorse FAS”, “Il Dizionario Generale” ed “Il Dizionario Tecnico”. Sembra che non si sia mai visto come si aggiusta una scuola in questo stravagante Paese! Ma in mezzo a cotanti manuali, dizionari, tomi scientifici, per ironia della sorte, va a finire che si sbaglia! Tanto che occorre correggere “errori materiali ed adeguamento consequenziali alle determinazioni del Comitato di Sorveglianza del 23/11/2012 e della seduta convocata secondo la procedura in forma scritta del 20-25 febbraio 2013”;

Finito qua, direte voi? Neanche per sogno. Nel 2013 arriva la “prima variazione al Piano finanziario PAR FSC 2007-2013 della Regione Abruzzo approvato con D.G.R. 612/2012. Rimodulazione piano finanziario PAR FSC 2007-2013. Variazione n. 13”;

Tranquilli, non è la variazione sinfonica di un opera lirica! Si tratta di inserire “…Al termine del paragrafo 2.3.2.5 la sezione “Trasferimenti risorse soggetti beneficiari” che regola le modalità di trasferimento del contributo per gli interventi “a regia regionale”

Vi risparmio altri passaggi, ad occhio profano esilaranti. Per arrivare alla fine. Hanno dovuto prorogare i termini perché gli enti locali che dovrebbero beneficiare dei fondi “…Hanno rappresentato le loro difficoltà nel rispettare i termini per la consegna dei lavori, autorizzandoli a trasmettere il relativo verbale entro il termine ultimo del 15 novembre 2015”.

Ed intanto le scuole aspettano. A Roseto, in dialetto, avrebbero commentato: ma nu putom vince la guerra!




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1 settembre 2015
POLITICA
Cari assessori del Pd, prendetevi le vostre responsabilità politiche, se non vi dispiace

L'AQUILA. Allora, allora, allora: poi dice che uno non capisce! Diramava poco fa dal Palazzo post-sisma del Comune capoluogo d’Abruzzo che si chiedeva alla “Regione Abruzzo di convocare urgentemente un tavolo con i Comuni per affrontare definitivamente l'adeguamento del costo dei servizi degli operatori sociali, per coprire la differenza tra i costi base sanciti nel 2012 e la tariffa attuale, adeguata agli scatti Istat e di rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro.”

Firmato due assessori dell’Aquila di sinistra: uno di rifondazione Comunista (Pelini) l’altra (Di Giovambattista) se non vado errato della maggioranza che sostiene il sindaco del Pd. Si tratta nientemeno, hanno dichiarato, di “un'operazione di coscienza, alla quale il Comune dell'Aquila, già dal prossimo affidamento, in procinto di essere pubblicato, sopperirà con grande responsabilità, cosa che devono fare, per forza, tutti gli altri Comuni se vogliono garantire servizi essenziali a quella parte di popolazione svantaggiata”

Così continuando: “I tagli operati a livello nazionale e regionale sulle politiche sociali, non possono, non devono frenare, quanto un buon Comune può e deve fare per essere ritenuto tale.”

Bene bene bene, anzi, male malissimo. Allora questi tagli al sociale ci sono. Non sono opera dei “gufi”, bensì proprio di chi usa spavaldamente di dar del gufo a chi dissente. Ma chi sarà, egregi assessori, quel “livello nazionale” e “regionale” che opera in disfavore della popolazione svantaggiata tagliandone i servizi? Per caso non si chiamano, politicamente, Renzi e D’Alfonso? Per ipotesi non è il loro operato frutto della politica del Pd? Ed allora troppo facile contestare a livello locale ciò che si è votato, apprezzato e rivendicato a scala regionale e nazionale. Delle due l’una: o avete proposto agli elettori di votare politiche sbagliate oppure cercate ora di criticare ciò che voi stessi condividete a livelli più alti.

E no, così è troppo facile! Prendetevi la vostra parte di responsabilità politica, cortesemente!




permalink | inviato da controaliseo il 1/9/2015 alle 11:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
31 agosto 2015
POLITICA
D'Alfonso sa che il vecchio adagio politico funziona sempre

Una volta, quello che va facendo D’Alfonso alla Regione con le nomine assessorili, si sarebbe chiamato “rimpasto”. Voleva dire togliere e aggiungere suonatori per suonare sempre la stessa musica (in termini politici, s’intende). Certo, qualcuno plaudiva e qualche altro protestava, ma non succedeva nulla. “Chi parla non fa”, diceva sempre il proverbio. Del resto, aggiustare varie deleghe e delegucce secondo collaudate alchimie, al massimo, può solo peggiorare un po’ le cose. Ma chi vuoi che ci faccia caso?




permalink | inviato da controaliseo il 31/8/2015 alle 16:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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IL CANNOCCHIALE