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Incredibile ma vero

ABRUZZO. Sentite un pò questa storia tratta pari pari da quel che si legge sul numero pubblicato il 9 settembre 2015 del Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo (B.U.R.A.). In particolare dalla deliberazione n.621/2015 della Giunta regionale abruzzese. Dunque riferisce il BURA che esiste un fondo, detto FSC – Fondo sociale di coesione, alimentato da soldi statali, contenente circa 20 milioni di euro per l’edilizia scolastica (e Dio solo sa quanto ci sia bisogno di mettere a posto le scuole)..

I criteri per utilizzare questi fondi sono stati stabiliti dal “Cipe” (Comitato interministeriale per la programmazione – in parole povere il Governo) fin dal 2007. Per usare le risorse è necessario però un programma attuativo regionale. Quello abruzzese arriva nel 2011. Ma il Governo, nel 2013, riduce le risorse a livello nazionale. Il tutto va così riprogrammato. Cosa che avviene nel 2014. Quando si stabilisce che bisogna utilizzare le provvidenze entro il 31 dicembre 2015. Sono a questo punto trascorsi sette anni e la palla passa continuamente tra governo e regione.

Nel frattempo che succede? Capita che la Regione deliberi in merito nel luglio del 2011. Il mese successivo “rettifica” la delibera stessa. Quindi nel 2012 “rimodula” il piano approvato. Ma non basta: occorre individuare i “Responsabili delle linee di azione e misure di coordinamento”, che nel giro di due anni vengono pure avvicendati.

Naturalmente non è sufficiente. Bisogna adottare un “Manuale Operativo sulle procedure di monitoraggio delle risorse FAS”, “Il Dizionario Generale” ed “Il Dizionario Tecnico”. Sembra che non si sia mai visto come si aggiusta una scuola in questo stravagante Paese! Ma in mezzo a cotanti manuali, dizionari, tomi scientifici, per ironia della sorte, va a finire che si sbaglia! Tanto che occorre correggere “errori materiali ed adeguamento consequenziali alle determinazioni del Comitato di Sorveglianza del 23/11/2012 e della seduta convocata secondo la procedura in forma scritta del 20-25 febbraio 2013”;

Finito qua, direte voi? Neanche per sogno. Nel 2013 arriva la “prima variazione al Piano finanziario PAR FSC 2007-2013 della Regione Abruzzo approvato con D.G.R. 612/2012. Rimodulazione piano finanziario PAR FSC 2007-2013. Variazione n. 13”;

Tranquilli, non è la variazione sinfonica di un opera lirica! Si tratta di inserire “…Al termine del paragrafo 2.3.2.5 la sezione “Trasferimenti risorse soggetti beneficiari” che regola le modalità di trasferimento del contributo per gli interventi “a regia regionale”

Vi risparmio altri passaggi, ad occhio profano esilaranti. Per arrivare alla fine. Hanno dovuto prorogare i termini perché gli enti locali che dovrebbero beneficiare dei fondi “…Hanno rappresentato le loro difficoltà nel rispettare i termini per la consegna dei lavori, autorizzandoli a trasmettere il relativo verbale entro il termine ultimo del 15 novembre 2015”.

Ed intanto le scuole aspettano. A Roseto, in dialetto, avrebbero commentato: ma nu putom vince la guerra!

Pubblicato il 10/9/2015 alle 7.24 nella rubrica diario.

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